2016 – Settimana estiva Parrocchia di Fenile

//2016 – Settimana estiva Parrocchia di Fenile

Fiore all’occhiello per la nostra Diocesi

Parlare di Villa san Carlo a Pozza di Fassa è per molti di noi come evocare momenti di assoluta pace e serenità ma con una buona dose di divertimento e ricarica fisico/spirituale.
Villa San Carlo fin dagli anni 50 ha rappresentato per la nostra Diocesi un punto di arrivo ed anche una conquista alla portata di tutti, anche i meno abbienti potevano pensare ad una “vacanza in montagna” col vantaggio di restare comunque in ambito comunitario.

Questa casa recentemente ristrutturata situata al centro di Pozza, tipica località della Val di Fassa ( 1.320 mt ) tra Canazei e Moena ai piedi del Catinaccio con una vista mozzafiato sul Sassolungo e Gruppo Sella, offre la possibilità di muoversi in lungo ed in largo sia a piedi che con gli sci su percorsi di vario genere e grado di difficoltà.
Famiglie intere, gruppi di giovani e perché no, di anziani, trovano qui l’opportunità di praticare attività sportive di vario genere. Le escursioni estive permettono di alzare lo sguardo ed incontrare squarci di luce inimmaginabili, cime prorompenti, alberi che svettano proiettandosi verso l’infinito, attorniati da un silenzio arcaico, interrotto solo dal suono dei propri passi, dallo scricchiolare delle foglie sotto i piedi e dal ritorno dell’eco delle voci. Non meno affascinante è l’atmosfera invernale. Per chi ama gli sport invernali Pozza offre uno snodo di impianti di risalita per raggiungere e collegarsi con piste e rifugi molto suggestivi.
La “nostra casa Diocesana” essendo frequentata e gestita autonomamente, garantisce agli ospiti una cucina tipica marchigiana arricchita da piatti tipici Ladini che rigorosamente vengono proposti nelle serate conviviali, dove allegria, ironia e spensieratezza fanno la differenza sostanziale dello stare insieme in amicizia con uno stile di vita di gruppo.

Uno “stare insieme” che inizia ogni mattina in Cappella con la recita delle Lodi e termina la sera con la celebrazione della Messa Comunitaria. Un momento significativo, dove stanchi ma soddisfatti dopo la fatica, la Parola entra a completare e a dare senso alle emozioni stimolate da tanta bellezza. Questo senso di profonda pace interiore introduce ad un mondo spirituale che ci appare troppo lontano nel caos della quotidianità severa ed intransigente… allora forse la parola “Vacanza” a Villa San Carlo apre ad una esperienza inedita per molti.
La comunità di Fenile vive questa esperienza da decenni ed ogni volta immancabilmente lo zaino che oramai dovrebbe essere riposto, si riempie di nuova energia, di carica emotiva, di promesse e nuove speranze; la comunità si è strutturata nel tempo anche e soprattutto grazie a questi rapporti relazionali nati o rinsaldati proprio in questi momenti. La pastorale della comunità trova qui nuovi spunti, nuove sinergie e direi proprio anche nuove idee pratiche e concrete.
L’esperienza ultima di quest’anno si è rivelata particolarmente gioiosa grazie alla presenza di famiglie con bambini piccoli, ma anche di ragazzi, giovani, adulti e persone un pochino più anziane. Sono stati trovati equilibri veramente inusuali; condivisione e scambio di esperienze hanno giocato un ruolo importante nello svolgimento delle varie attività siano esse sportive, ludiche e perché no, puramente scherzose e divertenti.
Una ‘Casa per vacanze’ potrebbe forse apparire come una cosa superflua per una Diocesi? Chissà, forse noi siamo fortunati ad averla, altrimenti molti di noi non avrebbero avuto la possibilità economica per aderire a questo tipo di iniziativa, l’incidenza del costo è importante proprio perché non si muove il singolo ma la famiglia intera. Presumibilmente non ci saranno ritorni o benefici economici, ma il valore aggiunto prodotto da questa struttura, che ovviamente non è quantificabile, può rivelarsi incommensurabile.
In una Società basata esclusivamente sull’economicità e null’altro, bisogna riconoscere il coraggio e la capacità di intenti nel sostenere negli anni questa Idea/struttura che peraltro forse non viene neanche utilizzata e pubblicizzata al massimo per poter coprire tutto l’arco dell’anno le spese di gestione. La Chiesa sa fare questo ed altro perché i suoi obiettivi sono e devono restare altri, infatti essa non cresce per proselitismo ma “per attrazione”. Un annuncio rinnovato offre ai credenti, anche ai tiepidi o non praticanti, una nuova gioia nella fede e una fecondità evangelizzatrice. In realtà, il suo centro e la sua essenza è sempre lo stesso: il Dio che ha manifestato il suo immenso amore in Cristo morto e risorto. Egli rende i suoi fedeli sempre nuovi, quantunque siano anziani, riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi» [Evangelii Gaudium].
d.m.