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POZZA DI FASSA – Gruppo FENILE – Agosto 2016

Fiore all’occhiello per la nostra Diocesi

Parlare di Villa san Carlo a Pozza di Fassa è per molti di noi come evocare momenti di assoluta pace e serenità ma con una buona dose di divertimento e ricarica fisico/spirituale.
Villa San Carlo fin dagli anni 50 ha rappresentato per la nostra Diocesi un punto di arrivo ed anche una conquista alla portata di tutti, anche i meno abbienti potevano pensare ad una “vacanza in montagna” col vantaggio di restare comunque in ambito comunitario.

Questa casa recentemente ristrutturata situata al centro di Pozza, tipica località della Val di Fassa ( 1.320 mt ) tra Canazei e Moena ai piedi del Catinaccio con una vista mozzafiato sul Sassolungo e Gruppo Sella, offre la possibilità di muoversi in lungo ed in largo sia a piedi che con gli sci su percorsi di vario genere e grado di difficoltà.
Famiglie intere, gruppi di giovani e perché no, di anziani, trovano qui l’opportunità di praticare attività sportive di vario genere. Le escursioni estive permettono di alzare lo sguardo ed incontrare squarci di luce inimmaginabili, cime prorompenti, alberi che svettano proiettandosi verso l’infinito, attorniati da un silenzio arcaico, interrotto solo dal suono dei propri passi, dallo scricchiolare delle foglie sotto i piedi e dal ritorno dell’eco delle voci. Non meno affascinante è l’atmosfera invernale. Per chi ama gli sport invernali Pozza offre uno snodo di impianti di risalita per raggiungere e collegarsi con piste e rifugi molto suggestivi.
La “nostra casa Diocesana” essendo frequentata e gestita autonomamente, garantisce agli ospiti una cucina tipica marchigiana arricchita da piatti tipici Ladini che rigorosamente vengono proposti nelle serate conviviali, dove allegria, ironia e spensieratezza fanno la differenza sostanziale dello stare insieme in amicizia con uno stile di vita di gruppo.
Uno “stare insieme” che inizia ogni mattina in Cappella con la recita delle Lodi e termina la sera con la celebrazione della Messa Comunitaria. Un momento significativo, dove stanchi ma soddisfatti dopo la fatica, la Parola entra a completare e a dare senso alle emozioni stimolate da tanta bellezza. Questo senso di profonda pace interiore introduce ad un mondo spirituale che ci appare troppo lontano nel caos della quotidianità severa ed intransigente… allora forse la parola “Vacanza” a Villa San Carlo apre ad una esperienza inedita per molti.
La comunità di Fenile vive questa esperienza da decenni ed ogni volta immancabilmente lo zaino che oramai dovrebbe essere riposto, si riempie di nuova energia, di carica emotiva, di promesse e nuove speranze; la comunità si è strutturata nel tempo anche e soprattutto grazie a questi rapporti relazionali nati o rinsaldati proprio in questi momenti. La pastorale della comunità trova qui nuovi spunti, nuove sinergie e direi proprio anche nuove idee pratiche e concrete.
L’esperienza ultima di quest’anno si è rivelata particolarmente gioiosa grazie alla presenza di famiglie con bambini piccoli, ma anche di ragazzi, giovani, adulti e persone un pochino più anziane. Sono stati trovati equilibri veramente inusuali; condivisione e scambio di esperienze hanno giocato un ruolo importante nello svolgimento delle varie attività siano esse sportive, ludiche e perché no, puramente scherzose e divertenti.
Una ‘Casa per vacanze’ potrebbe forse apparire come una cosa superflua per una Diocesi? Chissà, forse noi siamo fortunati ad averla, altrimenti molti di noi non avrebbero avuto la possibilità economica per aderire a questo tipo di iniziativa, l’incidenza del costo è importante proprio perché non si muove il singolo ma la famiglia intera. Presumibilmente non ci saranno ritorni o benefici economici, ma il valore aggiunto prodotto da questa struttura, che ovviamente non è quantificabile, può rivelarsi incommensurabile.
In una Società basata esclusivamente sull’economicità e null’altro, bisogna riconoscere il coraggio e la capacità di intenti nel sostenere negli anni questa Idea/struttura che peraltro forse non viene neanche utilizzata e pubblicizzata al massimo per poter coprire tutto l’arco dell’anno le spese di gestione. La Chiesa sa fare questo ed altro perché i suoi obiettivi sono e devono restare altri, infatti essa non cresce per proselitismo ma “per attrazione”. Un annuncio rinnovato offre ai credenti, anche ai tiepidi o non praticanti, una nuova gioia nella fede e una fecondità evangelizzatrice. In realtà, il suo centro e la sua essenza è sempre lo stesso: il Dio che ha manifestato il suo immenso amore in Cristo morto e risorto. Egli rende i suoi fedeli sempre nuovi, quantunque siano anziani, riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi» [Evangelii Gaudium].
d.m.

Se desideri condividere una tua esperienza che ritieni bella e significativa fatta a Villa San Carlo,  puoi inviarci qualche foto (fino a 20) e una breve testimonianza al seguente indirizzo: info@villasancarlo.it     

Insieme le foto compilare e inviare il documento per la Privacy.

SAN CRISTOFORO A POZZA DI FASSA 2016

Aprire la finestra la mattina e vedere “Cima 11” che si staglia contro il cielo blu, terso, senza una nuvola, è uno spettacolo che dà una grande emozione e trasmette energia positiva per iniziare la giornata.
Che dire poi dell’emozione provata arrivati sulla vetta del Piz Boè, dopo una lunga camminata e arrampicata per arrivare, tra tanta gente stretta in pochi metri quadrati tra le rocce, su di un altare che porta i segni del tempo, mentre don Mauro celebra l’Eucarestia?
Per lui era un desiderio coltivato da tempo, per noi una sorprendente novità che ha reso la giornata ancora più speciale.
Con una certa meraviglia, si sono avvicinate delle persone che si sono unite a noi, altre sono passate guardandoci forse un po’ sconcertate. Alla fine della celebrazione, un signore tedesco che ha partecipato con i suoi figli, ci ha chiesto di cantare insieme il Salve Regina in latino.

E’ stato bello. La cima del monte… il luogo di incontro con Dio.

La sensazione è stata proprio questa, mentre un panorama da mozzafiato ci circondava a 360° come volesse abbracciarci.
Certo la val di Fassa non finisce mai di offrire bellezze che non ti stanchi di rivedere e ogni volta ti sembra di scoprire e assaporare qualcosa di diverso.
La compagnia poi, quella che in casa ti allieta il momento del pasto dove ci si raccontano le esperienze se si è stati in posti diversi, e quella che ti fa vivere serate in allegria quando non hai voglia di uscire.
Abbiamo cantato insieme, allietati dalle chitarre e dalla voce dei partecipanti al coro, abbiamo giocato a carte con il torneo di briscola, abbiamo chiacchierato, perché incontrarsi e conoscersi in vacanza ha un valore aggiunto.
Condividere le giornate con la fatica del cammino, crea un clima di amicizia e fraternità che è difficile costruire in altri luoghi.
Certo, il profumo e il sapore della carne arrosto cotta sui barbecue nel prato sono veramente speciali, mentre qualcuno prepara il cibo, altri le vettovaglie, altri ancora giocano a bocce mentre i buongustai mettono il vino in fresco nel ruscello, niente a che vedere con quella che trovi già pronta in tavola, perché il sapore è reso più gustoso dallo stare insieme.

Tutto ha un sapore speciale se vissuto insieme… la messa mattutina, l’allegra colazione, la passeggiata in una natura d’incanto, la cena che porta i segni della giornata: stanchezza e soddisfazione.
La vacanza a Pozza ha chiuso con una settimana di splendido sole la nostra estate e ci ha lasciato la carica per iniziare un nuovo anno sociale arricchito da nuove amicizie.

GRUPPO CUCCURANO – ESTATE 2016

Ricordi da Villa San Carlo – Fine agosto 2016

Quest’estate abbiamo trascorso una vacanza presso Villa San Carlo a Pozza.
Però chiamarla solo vacanza sarebbe riduttivo in quanto vorrebbe dire rinchiudere qualcosa di molto grande ed intenso in un’unica parola.
Infatti l’esperienza a Villa San Carlo ci ha fatto sentire all’ interno di una comunità, ogni giorno che passava si stringevano i rapporti tra gli ospiti della casa e diventava un’esperienza all’insegna dell’amicizia con lo sfondo dei bellissimi luoghi che la circondano.
Più’ di un ricordo porteremo con noi, dalle bellissime passeggiate a quella mattina sulle sponde del lago dove abbiamo partecipato alla liturgia celebrata dal nostro parroco.
Ringraziamo tutti quelli che hanno contribuito, dalla diocesi, ai coordinatori, ai bravissimi cuochi a questa esperienza davvero indimenticabile.

Tommaso e famiglia

GITA ALLA MARMOLADA – Gennaio 2009

Un giorno lo dedichiamo alla “Regina delle Dolomiti“, la Marmolada
Colazione alle 8 e 30, si fa sempre fatica ad alzarsi dopo giornate intense di sci.
Si parte da Villa San Carlo (Pozza) e si arriva al Passo Pordoi per poi scendere con gli sci fino ad Arabba (BL)
La veloce funifor ci porta fino ai 2500 mt di Porta Vescovo. Attraverso i monti dell’Ornella raggiungiamo Passo Padon.
Una bella discesa ed arriviamo a Malga Ciapela. Con i tre tronconi del nuovo impianto, in pochi minuti raggiungiamo i 3200 metri di Punta Rocca.
Il panorama è bellissimo meriterebbe una sosta ben più lunga, ma la temperatura a -20 e la voglia di scendere la bellissima pista Bellunese ci spingono a ripartire.
La discesa, dapprima sul ghiacciaio dove la neve è come sempre FAVOLOSA! poi lungo tutto il percorso necessita di pause per riposarsi ma soprattutto per ammirare lo splendido scenario che dopo ogni curva si presenta davanti al nostro sguardo
La pausa al rifugio Passo Fedaia è davvero una necessità, qui non c’è mai tanta confusione, il calore e l’accoglienza di questo rifugio danno ancora più sapore alla gustosa polenta con funghi e formaggio fuso.
Siamo ormai nel pomeriggio inoltrato è ora di rientrare, passo Padon, Monti dell’Ornella, Arabba, Porta Vescovo, passo Pordoi e poi via verso Pozza nella nostra accogliente “Villa San Carlo”.

SERATA AL RIFUGIO – Gennaio 2008

CAMPO GIOVANISSIMI – Luglio 2008

Dopo una faticosa giornata sulle piste delle Dolomiti, cosa c’è di meglio di una “tranquilla” serata in un rifugio alpino.
Dopo la partenza alle 19.00 da Pozza, ci attende un’ora e mezzo di cammino per raggiungere il rifugio Monzoni a 1862 metri di altezza. Risaliamo per circa 30 minuti la Valle San Niccolò fino alla Cappella del Crocifisso (mt. 1522), si prende quindi a destra per la Val dei Monzoni, lungo un sentiero che, con un’ora di cammino ci porta alla malga Monzoni (mt. 1862).
Qui ci attende Nello, un tipo molto simpatico ed estroverso, con le sue specialità. Trascorriamo due ore mangiando, chiacchierando e scherzando. La discesa sarà molto più divertente della salita perchè davanti al rifugio sono accatastate decine di veloci slitte da utilizzare per il ritorno e da lasciare in fondo alla discesa, passerà poi Nello a riportale in alto.
Una serata veramente indimenticabile da consigliare e soprattutto da ripetere.

17 – 24 Agosto 2008